Alessia Pellegrini

Tutto ciò che devi sapere sul servizio di editing e correzione di bozze: tariffe, differenze, metodi

Partiamo dalle basi: che differenza c’è tra editing e correzione di bozze?
Al momento di approcciarsi alla pubblicazione, molti giovani autori si mettono alla ricerca di una figura professionale in grado di offrire servizi di editing e correzione di bozze, per migliorare il proprio manoscritto e renderlo più “appetibile” per le case editrici.
Non molti, tuttavia, conoscono le reali differenze tra la correzione di bozze e il più complesso lavoro di editing.

Facciamo chiarezza una volta per tutte: sia editing sia correzione di bozze hanno a che fare con la fase di revisione di un testo, ossia la fase successiva alla prima stesura (e rilettura) del manoscritto.
Non si tratta di due servizi distinti, bensì di due livelli di revisione, più o meno profonda.

Per semplificare:

  • L’editing è il processo di revisione del testo che coinvolge entrambe le macro-aree di un testo: forma e contenuto.
  • La revisione di bozze riguarda, invece, soltanto il piano formale (ossia l’aspetto grammaticale, semantico, sintattico, ortografico)

Ma entriamo più nel dettaglio delle differenze e, soprattutto, delle modalità che un autore può scegliere e delle differenze di prezzi dei vari servizi.

editing e correzione di bozze differenze

Che cos’è l’editing?

L’editing è un processo di revisione del testo che può avvenire a livelli più o meno profondi (a seconda della complessità del testo, del suo stadio iniziale e delle esigenze dell’autore stesso).
Come abbiamo visto, nell’editing entrano in gioco, oltre alla revisione dal punto di vista formale, anche quella sul piano contenutistico e di struttura.

Che cos’è la correzione di bozze?

La correzione di bozze è la revisione formale di un testo, ultimo stadio del processo di editing.
Consiste nell’eliminazione di ogni possibile refuso, errori di battitura, ortografici, termini inesatti.
Un manoscritto può richiedere più “giri di bozze”, ossia riletture attente e mirate a correggere i refusi.
Spesso nelle redazioni e nelle case editrici la correzione di bozze è affidata a più professionisti, che procedono a più giri di bozze incrociati.
Questo perché la rilettura da parte di più di una figura permette l’eliminazione di tutti i più subdoli errori, anche quelli che, in automatico, la mente umana tende a “correggere” e vedere come “giusti”.

Esiste una correzione di bozze fai da te, senza l’intervento di un professionista?

L’autore può procedere a una prima revisione di bozze “fai da te” sul proprio manoscritto.
Questa operazione ha molti vantaggi, tra cui quello di fornire al correttore professionista un testo più pulito, su cui sarà necessario intervenire in modo meno profondo.
Il minor lavoro da parte del correttore porterà anche a un minor costo del servizio per l’autore.

Correggere le bozze da soli, in un primo tempo, è anche utile per favorire il proprio processo di miglioramento nella scrittura.
Tuttavia, ci sono dei limiti intrinseci nel correggere da soli il proprio testo.
Ciò rende sempre consigliabile rivolgersi all’intervento di un professionista.

In entrambi i casi, vale sempre la regola d’oro: non tralasciare questo passaggio, fondamentale per il tuo manoscritto.

Vuoi dare al tuo manoscritto una revisione formale e renderlo impeccabile, privo di refusi, doppi spazi e imprecisioni grammaticali? Prova il mio servizio di correzione di bozze.

Sì, ma di preciso: che cosa fa un editor?

Durante l’editing vengono revisionati e limati gli aspetti di un testo che spesso possono sfuggire all’autore esordiente, non ancora in grado di padroneggiare tutti i principi della narrativa.

Tra i principali interventi a cura dell’editor: 

  • Garantire la coerenza della struttura e della trama 
  • Curare l’accuratezza delle ambientazioni e dei riferimenti storici
  • Verificare la verosimiglianza dei fatti 
  • Eliminare incongruenze (Es. personaggi che appaiono con nomi diversi in differenti punti della storia; inesattezze culturali o storiche).
  • Spessore e verosimiglianza dei personaggi: agiscono in modo coerente con la loro morale? Mantengono la stessa voce all’interno del testo? Compiono una trasformazione realistica e credibile all’interno della storia?
  • Verificare l’esattezza semantica
  • Ottimizzare lo stile e la voce dell’autore
  • Rivedere insieme all’autore se le intenzioni narrative sono state rispettate nella fase di stesura dell’opera

Una cosa che tengo a sottolineare: la figura dell’editor non si sostituisce a quella dell’autore.
La sua competenza è al servizio della sensibilità e delle intenzioni dell’autore, che lavorerà in sinergia con il suo editor, elaborando soluzioni in linea con la propria creatività.

L’editor è anche uno scrittore?

Molti editor sono anche autori, ma questa condizione non è né necessaria, né sufficiente.
Molti ottimi scrittori non sono editor e molti ottimi editor non sono scrittori.

La figura dell’editor riassume in sé caratteristiche professionali frutto di una formazione specifica (i cui percorsi possono variare), con un bagaglio di conoscenze professionali ed esperienza sul campo.

Inoltre, il servizio di editing è prima di tutto un servizio basato sulla relazione. Per questo è fondamentale instaurare un rapporto di fiducia e comprensione tra autore ed editor.

In quest’ottica, la mia esperienza da scrittrice mi aiuta a comprendere molti dei punti di blocco e delle difficoltà che i miei autori possono incontrare, così da sciogliere i nodi (emotivi o strutturali) che possono inceppare il processo di scrittura.
L’arte della revisione richiede sensibilità ed empatia, ma anche competenze tecniche specifiche, per supportare l’autore nel concreto.

Sei interessato ai miei servizi di editing per autori? Contattami per capire quale livello di revisione fa al caso tuo e come possiamo lavorare insieme.

    L’editing è sempre necessario?

    Benché molti editor in circolazione vi dicano di no, la mia risposta è: sì, l’editing è necessario per il tuo libro.
    Lo è se hai serie intenzioni di pubblicarlo e di fare della scrittura il tuo mestiere, s’intende. In caso contrario, però, probabilmente neanche la semplice revisione formale ti sarà di grande aiuto…

    Partiamo quindi dal presupposto che tu voglia predisporre al meglio il tuo romanzo per proporlo a un editore o a una casa editrice, o anche solo pubblicarlo tramite self publishing (strada che ho scelto per la mia raccolta di racconti “Limina“).

    Perché in questo caso è meglio scegliere un servizio completo di editing, piuttosto che la semplice revisione di bozze?

    Al suo esordio letterario, l’autore difficilmente padroneggia tutti i principi della narrativa.
    Se, d’altra parte, ti consideri giunto a un livello di esperienza maggiore e ritieni che il tuo manoscritto sia già valido… beh, a maggior ragione la figura di un editor a tuo supporto può aiutarti a ottimizzare la tua opera e renderla pronta da proporre, o promuovere.

    Dopo la stesura del proprio manoscritto, l’autore deve fare una prima revisione, atta a sgrossare e affinare stile e trama. Tuttavia, anche il più navigato scrittore non è immune da un atteggiamento non oggettivo rispetto alla sua opera. Per forza, l’ha scritta lui!
    La sua analisi non potrà mai essere del tutto oggettiva e distaccata dalla materia trattata.

    Io stessa, nella stesura di “Limina“, non ho potuto applicare sui miei racconti osservazioni che la mia editor mi ha sapientemente suggerito.

    Se sei curioso di sapere come ho vissuto la mia prima esperienza di editing come autrice, ti rimando al mio articolo:

    Revisionare, riscrivere, ripensar(ci). 

     

    Ricapitolando: l’autore non può essere editor di sé stesso, neanche se lui stesso è un editor di professione.

    Questo principio di non coincidenza tra chi scrive e chi revisiona è basilare. Prima viene compreso e interiorizzato, meglio è.

    Ma allora l’autore è “escluso” dal processo di revisione?

    Tutt’altro!
    Completare la tua opera è soltanto il primo passo. Poi, dovrai fare una serie di passaggi successivi, tra cui:

    • Fai una pausa dalla prima stesura: dai tempo alle emozioni di “decantare”
    • Revisiona attentamente il tuo manoscritto. Elimina refusi, imprecisioni, scene traballanti. Questo processo dovrebbe portarti a scrivere una seconda stesura, un testo migliore e pronto a essere sottoposto a un controllo professionale.
    • Adesso puoi rivolgerti a un editor professionista.

    Consiglio di rivolgersi a un editor freelance, anche nel caso in cui si desideri proporre l’opera a una casa editrice (che vi seguirà poi in toto con i suoi collaboratori).
    Questo perché l’occhio di un lettore professionista, quale è l’editor, vi permetterà di potenziare la stesura primaria e le probabilità di essere ricontattati da una casa editrice aumenteranno esponenzialmente.

    Provare per credere…

    Se vuoi approfondire il tema della revisione e della correzione grammaticale, ti consiglio la lettura di due miei articoli:

    Correzione grammaticale e ortografica: 5 consigli utili

    10 errori grammaticali da evitare

     

    Quanti tipi di editing esistono e quale scegliere?

    quale tipo di editing scegliere

    A questa domanda è più difficile dare una risposta univoca, soprattutto se parliamo di editing online.
    Perché? Perché ogni editor freelance è libero di classificare, all’interno dei propri servizi editoriali, le tipologie di editing in modo diverso.
    Spesso la differenza consiste in un tipo di editing più leggero e uno più profondo, in base al tipo di intervento richiesto nel testo e dall’autore.

    Il mio approccio personale distingue tra 3 principali tipi di editing (tra cui possono esistere anche sfumature intermedie):

    1. Editing leggero:

    Consiste in una revisione dal punto di vista della forma e della scorrevolezza del testo. Uno stadio più avanzato della semplice correzione di bozze che comprende:

    • Semplificazione periodi complessi
    • Coerenza della trama
    • Revisione semantica
    • Correzione di bozze
    2.Editing profondo:

    Con questa tipologia supporto l’autore non soltanto dal punto di vista formale, ma anche strutturale. Tra i principali interventi:

    • Semplificazione periodi complessi
    • Coerenza della trama e dei personaggi
    • Revisione struttura
    • Revisione semantica
    • Correzione di bozze
    3. Editing affiancato

    Con questo servizio andiamo ancora più in profondità sul testo, con un supporto all’autore che comprende:

    L’editing affiancato ti permette di avermi al tuo fianco fin dalle prime fasi di stesura del tuo manoscritto. Ti aiuto a migliorare l’incipit e procediamo alla revisione scena per scena, mano a mano che scrivi. In questo modo la tua scrittura andrà più spedita e, soprattutto, nella giusta direzione.

    servizi di editing per autori

    Come capire quale tipo di editing richiedere per il proprio romanzo?

    La scelta della tipologia di editing dipende da vari fattori, tra cui: lo stadio attuale della tua opera, il tempo e il budget a disposizione.

    Scegliere l’editing in base al prezzo è, come puoi immaginare, un modo parziale e imperfetto per approcciarsi a un lavoro di questo genere.
    Il rischio è, infatti, quello di vedere il proprio manoscritto migliorare solo in minima misura, rispetto al suo potenziale.

    Il mio suggerimento è quello di affidarti alla professionalità dell’editor che, in base a una prima valutazione o prova sul tuo testo, potrà suggerirti la tipologia che più si addice al tuo manoscritto.
    Se, in questo momento, non pensi di avere abbastanza tempo da dedicare al lavoro, o abbastanza soldi da investire, rimanda la fase di revisione.
    Metti da parte i soldi necessari e affronta il percorso solo quando ti senti di poterlo fare.

    Attenzione: non prendere queste mie parole come una scusa per non “agire”.
    Se vuoi dare un’opportunità concreta al tuo futuro di scrittore, il passaggio attraverso una revisione professionale è indispensabile per la tua crescita come autore.
    Quindi fai le dovute considerazioni e poi agisci con coraggio.

    Temi che l’editor possa “ingannarti” sul prezzo?

    Beh, in questo caso, rivolgiti a un’altra figura del settore.
    Come abbiamo detto: nella relazione tra autore ed editor deve instaturarsi un rapporto di fiducia. Se non esistono le basi per tale rapporto, meglio non dare avvio alla collaborazione.

    Ancora una volta: attenzione a non cadere nella tentazione di “fare a meno di un editor”, solo per paura di spendere una somma di denaro che, commisurata alla tua realizzazione come autore, potrà sembrarti un domani un investimento davvero irrisorio.

    Costi e tariffe: correzione di bozze ed editing

    Sul web avrai trovato molti prezzi contrastanti per i servizi editoriali della correzione di bozze e dell’editing.

    Come mai?
    Se te lo stai chiedendo, il prezzo dipende da vari fattori, come:

    • Lo stadio del manoscritto (che richiederà maggiore o minor lavoro)
    • L’esperienza dell’editor freelance
    • La tipologia di opera e la sua difficoltà (opere di narrativa e di saggistica saranno trattate in modo diverso)
    • Scelte personali che variano a seconda del professionista

    Per quanto le tariffe del correttore di bozze o editor varino a seconda del professionista che le decide, ci sono delle fasce di prezzo entro cui tali servizi possono considerarsi competitivi.

    Per darti un’idea più precisa:

    Prezzi per la correzione di bozze: 1,80€ – 4,00€ / cartella

    Prezzi per i servizi di editing: 3,50€ – 9,00€ / cartella

    Una cartella editoriale è lunga 1800 o 2000 caratteri, spazi e punteggiatura inclusi.

    Come si diventa editor o correttore di bozze?

    come si diventa editor

    Esiste un percorso di studi specifico per diventare editor?
    Questa è una delle domande più frequenti, non solo tra gli autori, ma anche tra gli aspiranti editor.

    Esistono diversi percorsi con cui approdare alla professione di editor e correttore di bozze.
    Solitamente, il sostrato di partenza per approcciarsi alla professione è una buona dose di passione per la lingua e la grammatica italiana.
    Servono, infatti, anni di studio e una certa predisposizione alla caccia al refuso, per poter svolgere l’attività di revisione.

    Sulla base di questo aspetto, molto spesso gli editor hanno una formazione umanistica (laurea in lettere o affini).
    Possono poi integrare la loro formazione grazie a varie modalità (che non si escludono a vicenda), tra cui:

    • Master in editoria
    • Corsi di formazione specifici
    • Stage in case editrici

    La correzione di bozze ha dei requisiti più “semplici” da possedere.
    Quella dell’editor e del writing coach ha, invece, una serie di sfumature che spaziano tra molte discipline. Non si tratta soltanto di conoscere a puntino la grammatica, ma di padroneggiare le tecniche di narratologia, ma anche conoscenze di sociologia e psicologia.
    Trattare con gli autori richiede molte competenze trasversali, che vengono maturate principalmente sul campo e attraverso uno studio continuo.

    La sensibilità e bravura di un editor risiedono anche nelle sue capacità relazionali ed empatiche, motivo per cui quello dell’editor è un mestiere in cui “non si finisce mai di impararare”.

    Come lavora un editor freelance online?

    Per definizione, un editor libero professionista può scegliere la modalità di lavoro che preferisce.
    Il mio metodo di lavoro consiste generalmente in questi passaggi principali:

    1. Edito il testo tramite Word / Libre Office
    2. Invio il manoscritto con le note sulle modifiche all’autore. L’autore lavora sul testo, decidendo se accettare o meno le indicazioni suggerite.
    3. L’autore invia una copia del file revisionato via email. Procedo a integrare le modifiche in modo uniforme.
    4. Questo procedimento può avvenire 1 sola volta, oppure 2 o più, fino a quando l’autore non è del tutto soddisfatto della resa finale.
    5. Infine, sul manoscritto ultimato procedo a un giro di bozze finale.
    6. Step finale: indice e impaginazione.

    Come già scritto, gli step possono variare, così come il metodo adottato dai vari professionisti del settore.

    In generale, le mie collaborazioni con gli autori si basano su massima fiducia e trasparenza e sul rispetto della sensibilità individuale dell’autore.
    Ciò non significa, tuttavia, che il lavoro di revisione debba essere preso “alla leggera” dall’autore: si tratta di un’attività molto importante per la sua opera e, in quanto tale, richiede giuste dosi d’impegno e motivazione.

    Il contatto tra autore ed editor avviene solo in forma scritta, o anche per telefono, o via Skype?

    Anche in questo caso, la risposta è: dipende.
    Dipende dal servizio di editing scelto e dalle esigenze dell’autore. 
    In genere, nel servizio di editing affiancato sono previste alcune sessioni faccia a faccia, dove autore ed editor si interfacciano a voce via telefono, o via skype.

    Tuttavia, questa modalità, indispensabile per il servizio di writing coach, non è essenziale nel processo di editing.
    La scelta è anche dell’autore, il quale può sentirsi più libero di giostrare il lavoro sul suo romanzo in forma esclusivamente scritta, oppure richiedere un affiancamento più completo.

    Anche per queste differenze da persona a persona, richiedere una consulenza individuale è un buon punto di partenza per definire in modo chiaro i prezzi dei servizi di editing, calcolati su misura in base alle proprie esigenze.

    Qual è il ruolo dell’autore nell’editing di un romanzo?

    Come visto nei passaggi del metodo di editing, l’autore ha un ruolo chiave nella fase di integrazione delle modifiche suggerite dall’editor.

    L’editor non si occupa di fornire soluzioni narrative, bensì di mostrare i punti di debolezza e di incertezza, così da rendere la scrittura più fluida e migliorare la resa complessiva della storia.

    Accettare o meno tali suggerimenti è compito primario dell’autore. 

    Così come è suo compito trovare le giuste modalità di scrittura per “risolvere” i punti critici individuati dall’editor.

    L’editor non si sostituisce all’autore, ma lo accompagna come suo mentore e voce guida, rispettando le sue scelte e la sua sensibilità artistica.

    Se decidi di affidarti a un professionista, però, mi sento di suggerirti di fidarti della sua professionalità. 
    Da scrittrice, so bene quanto sia difficile accettare il fatto che il nostro manoscritto sia “imperfetto”.

    Imparare a trattare il proprio scritto come qualcosa di “altro da sé” è, però, il primo fondamentale passo per riuscire a fare progressi nella scrittura creativa.

    Ti consiglio la lettura di questo mio articolo illuminante:

    L’autoinganno dello scrivente

    Quando parliamo, invece, di editing svolto da Case Editrici, con veri e propri contratti editoriali, il discorso è diverso.
    Anche in questo caso, tuttavia, nella collaborazione dovrà esserci massima trasparenza sui ruoli e sulla “voce in capitolo” che spetta all’autore.

    A voi la scelta, poi, di accettare o meno le condizioni poste.

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