Al di là delle norme grammaticali: 5 buone abitudini di scrittura sul web, per educare i nostri contenuti

Quando parliamo di come scrivere bene un blog, un sito web o semplicemente un post, la tendenza pi√Ļ diffusa √® quella a criticare: cosa non fare, cosa non scrivere, cosa evitare come la peste bubbonica nella scrittura per il web.

Qui, ad esempio, ho parlato dei 10 errori grammaticali a cui fare attenzione quando scriviamo.

Oggi, invece, voglio che ci deliziamo un po’con qualche chicca di stile¬†tutta al positivo, con 5 buone abitudini di scrittura sul web.
Non si tratta di rigide norme grammaticali, ma di buone abitudini che possono rendere il nostro stile pi√Ļ leggibile, fluido e corretto.¬†

Ciò significa che non è fondamentale seguire questi 5 consigli di scrittura per il web.
Ho notato, per√≤, che nella stesura di un tema per la scuola, o di un elaborato per l’universit√†, questi suggerimenti sono solitamente ritenuti validi.
Spesso le contravvenzioni a queste pseudo-norme sono segnalate come errori, o visti in generale come ostacoli che inceppano la lettura.
Una buona leggibilit√† √® fondamentale per un testo scritto e tanto pi√Ļ per un contenuto web, che spesso i lettori -come √® stato detto- non “leggono”, ma “scansionano” con velocit√†, soffermandosi sui punti essenziali.
Ogni elemento che minaccia di intralciare la fruibilit√† del contenuto pu√≤ potenzialmente farci perdere l’attenzione del lettore e, di conseguenza, il lettore stesso. E noi non vogliamo che ci√≤ accada.

5 buone abitudini di scrittura sul web e non

  1. L’arte del punto e virgola. √ą buona abitudine mettere il punto e virgola quando cambia soggetto nelle frasi di uno stesso periodo.
    Ad esempio:¬†La conferenza √® stata molto interessante e istruttiva per i partecipanti; ho imparato a scrivere in modo fluido e personale. (1¬įsoggetto = la conferenza; 2¬įsoggetto: io)
  2. Sciogliere i gerundi. Le frasi gerundive non sono grammaticalmente scorrette, ma sono davvero molto pesanti da digerire. 
    Es. Parlando e confidandomi al telefono con te, ho ritrovato il buonumore.
    Meglio sciogliere il gerundio “Parlando” con una temporale, una causale,¬†una concessiva, o complementi analoghi.¬†
    Es. Dopo che ho parlato e mi sono confidata con te, ho ritrovato il buon umore; 
    Parlare e confidarmi con te al telefono mi ha fatto ritrovare il buon umore. 
  3. Andare accapo. Nella lingua italiana, andare accapo ha regole ben definite. 
    In particolare lo si fa quando cambiamo soggetto o argomento della frase.
    Nella scrittura sul web, questo √® un po’diverso, ma, a seconda dell’argomento e della formalit√† dell’articolo che ci troviamo a scrivere, anche questa √® una buona abitudine da adottare.¬†
  4. Proposizioni nominali, ma con cautela. Le proposizioni nominali sono spesso usate per creare effetti particolari di immediatezza ed “epicit√†” nella scrittura sul web e non. Si tratta di frasi senza verbo.
    Es. La scrittura, quale meraviglia!

    Sono un buon modo per attirare l’attenzione del lettore, anche se non bisogna abusarne, come in tutte le cose.
    Il verbo sorregge le frasi ed è la struttura portante della nostra comunicazione: accogliamolo nei nostri articoli. 
  5. Lunghezza ideale. Le frasi lunghe non spaventano il lettore appassionato, ma non si √® mai abbastanza motivati per leggere un periodo infinito di 5 o pi√Ļ righe, soprattutto se da uno schermo cellulare.
    Un esercizio che la mia maestra faceva fare, in prima elementare, è quello di scrivere una frase in un colore (rosso) e quella dopo in un altro (blu).
    In questo modo possiamo tenere sotto controllo la lunghezza delle nostre frasi (salvo poi ricolorare tutto di un unico tono, ovviamente!¬†😉¬†)

Questi sono solo 5 buone abitudini quando scriviamo che io tengo bene in mente

Ricordate che questi consigli di stile non impediranno in alcun modo la libera espressione sul proprio spazio web.
Ognuno fa ci√≤ che vuole sul proprio blog, ma le regole di comunicazione possono aiutarci a raggiungere meglio i nostri lettori e creare quella rete di “amicizie” virtuali che rendono l’esperienza di blogger unica e preziosa.

E voi che cosa ne pensate? 


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *